Ustica – Riassunto delle puntate precedenti

Ustica – Da qualche giorno è ripresa la diffusione di notizie relative ai fatti del DC9 precipitato misteriosamente presso l’isola di Ustica. Nonostante le notizie sugli Stati coinvolti sembrino sempre più realistiche, ancora si brancola nel buio per quanto riguarda lo scenario completo

Dopo tutti questi anni, possiamo finalmente sostenere che gli scenari che propongono esplosione interna o deficit dovuti a difetto di materiali non sono, alla data attuale, assolutamente proponibili.
Ecco i punti fermi:

F1) il volo del DC9 “ITAVIA IH870” era regolare e procedeva praticamente da Nord verso Sud;
F2) su Cosenza e Catanzaro c’è stato, subito dopo la perdita del DC9, movimento di caccia militari a BBQ (bassa bassa quota);
F3) la vicenda reale del velivolo MIG23 recuperato in Sila non coincide con quanto riportato nella versione ufficiale.

Ora prendiamo in rassegna le probabilità:

P1) uno o più velivoli militari si sono inseriti nelle vicinanze del DC9 in rotta Nord Sud;
P2) l’abbattimento è avvenuto alle ore 21.00, minuto più, minuto meno;
P3) alle 21.00 doveva iniziare una esercitazione alla stazione Radar di Marsala;
P4) l’abbattimento è avvenuto al limite della portata ufficiale del radar di Fiumicino;
P5) I Missili che hanno colpito il DC9 erano del tipo aria aria a guida radar “SARH”.

Quindi gli scenari realistici, ad oggi proposti al grande pubblico, sono:

Ustica – Ipotesi 1 (Standard)

Mandanti: USA o Francia. Esecutori: USA o Francia. Movente: Colpire fisicamente Gheddafi. Modalità: viene colpito per errore il DC9, volendo invece colpire un Mig 23 libico vicino al DC9.
Vers. A) Il Mig 23 era in trasferimento verso Libia
Vers. B) Il Mig 23, gestito proditoriamente, era stato predisposto per un’azione di attacco poi abortita.
Note: Gheddafi avrebbe dovuto essere a bordo di un Mig o come pilota o come secondo pilota.

Ustica – Ipotesi 2 israeliana (Claudio Gatti e Gianni Lannes)

Ustica

Mandanti: Israele. Esecutori: Israele con aiuto USA. Movente: colpire trasporto di uranio verso l’Iraq.
Modalità: Viene colpito per errore il DC9, volendo invece colpire un Airbus che avrebbe portato l’uranio in Iraq.
Di questa ipotesi esiste anche una variante che prospetta degli aerei francesi che scortano il DC9 per farlo apparire come il vero cargo che trasporta l’uranio.
Note: un’azione di attacco aereo ha bisogno di un sistema di guida caccia, sistema che Israele non aveva nel Tirreno, a meno di una collaborazione fattiva da parte degli USA.

Ustica -Ipotesi 3 (libica)

Mandanti: Libia. Esecutori: Libia. Movente: colpire l’Italia per accordo su Malta.
Modalità: un Mig 23 libico punta volontariamente gli armamenti AA7 verso il DC9.
Note: non c’é stata un’evidenza di reazione standard NATO a questo scenario.

Ustica – Ipotesi 4 (false flag)

Mandanti: USA o Francia. Esecutori: USA o Francia. Movente: provocare o incastrare politicamente Gheddafi.
Modalità: viene colpito per errore il DC9, volendo invece colpire un B717 Air Malta, presentando poi l’evento come opera di Gheddafi (vedasi false flag operation).

Ustica – Ipotesi 5 (Daria Lucca, Paolo Miggiano e Andrea Purgatori)

Mandanti: Gheddafi. Esecutori: Libia. Movente: colpire un F111 in trasferimento Cairo.
Modalità: viene colpito per errore il DC9, volendo invece colpire un F111 USA vicino al DC9.
Note: ipotesi presentata anni fa e non più riportata.

Ustica – Ipotesi 6

Mandanti: Francia. Esecutori: Francia. Movente: esercitazione andata male.
Modalità: viene colpito per errore il DC9 in quel balipedio.
Note: difficilmente correlabile con il successivo dogfight sulla Sila.

Ustica – Ipotesi 7 (Guglielmo Sinigaglia)

Mandanti: Francia. Esecutori: Francia. Movente: azione di supporto ad intervento francese in Libia.
Modalità: viene preparato un attacco ad un aereo civile libico ma nella confusione viene colpito, per errore, il DC9 con un missile lanciato da un sommergibile francese.

Ustica – Ipotesi 8 (Francesco Elmo)

UsticaMandanti: Francia. Esecutori: Francia. Movente: distruzione di materiale atomico in transito Bologna-Palermo-Libia.
Modalità: il DC9 che avrebbe trasportato materiale atomico utile ai libici, viene scortato da tre Mig; viene colpito il DC9 con un missile durante una battaglia tra tre Mirage ed i tre Mig libici di scorta.

Ustica – Ipotesi 9 (Angelo De Marcus)

Mandanti: Libia. Esecutori: Libia. Movente: contrasto tra due fazioni libiche: una rivoluzionaria ed una governativa.
Modalità: si sviluppa una battaglia tra due Mig libici, uno bianco azzurro e l’altro grigio verde; nell’azione c’è un impatto tra il DC9 ed un Mig Libico, il DC9 precipita ed il Mig23 si dirige verso la Sila.

Riassumendo:
Le ipotesi relative alla Francia sono 5, per la Libia 3, per gli USA 2 e per Israele 1.
Ora sta a voi scegliete l’ipotesi più “probabile” o quella che più vi “aggrada”… senza mai smettere di informarvi, ovviamente!!

Staff di ControInformo.info

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  • Enrico Brogneri

    IPOTESI n. 1

    Non ho mai creduto alla tesi della collisione in volo o dell’abbattimento involontario del DC9 conseguito al fallito tentativo francese o americano di uccidere il leader libico Gheddafi. La questione poggia su labilissime disquisizioni senza alcuna concretezza. Esistono, al contrario, gravi indizi che supportano il contenuto della lettera che in data 2 marzo 1994 ho diretto al giornalista Claudio Gatti. Lo scenario ipotizzato nella predetta lettera (riprodotta in calce a questo commento) è stato evidentemente considerato pericoloso, e dunque inenarrabile, dalla terza Corte d’Assise di Roma, tant’è che il Presidente, nel corso dell’udienza dibattimentale del 24.06.2002, ne ha impedito caparbiamente la lettura al difensore del generale Zeno Tascio.

    Sia chiaro allora che, se è pur vero che il Presidente doveva mostrarsi inflessibile nel sostenere che alla Corte non potevano e non dovevano interessare le opinioni del teste, è altrettanto vero che gli inquirenti, che avevano acquisito agli atti la missiva, avrebbero dovuto prendere in seria considerazione l’ipotesi del trasporto dell’uranio e della sostituzione dell’aereo di Castelsilano. Il che mi pare sia stato accuratamente schivato per Ragion di Stato.

    IPOTESI n.2

    E’ a mio parere la più plausibile.

    La variante ipotizzata è però MIA e non di Gianni Lannes.

    Trascrivo a riprova la lettera che nel lontano 2 marzo 1994 ho diretto al giornalista investigativo Claudio Gatti.

    “Egr. Sig. Gatti,

    faccio seguito all’intercorsa telefonata di ieri e, movendo dai Suoi accertamenti e dalle Sue argute intuizioni contenute nel libro appena pubblicato, che ho trovato gradevolissimo, Le descrivo una diversa ricostruzione che, a mio avviso, ha il pregio di dar conto del perché dei depistaggi, dei misteri, delle numerose strane morti di taluni testimoni e, in definitiva, soddisfa meglio l’iniziale quesito che non impone solo di accertare da quale aereo e per quale motivo è partito il missile killer, ma richiede anche una meticolosa ricostruzione delle responsabilità dirette e indirette.

    Consapevoli dei rischi di sabotaggio ad opera di servizi segreti israeliani ed americani, i quali avevano inutilmente esercitato pressioni diplomatiche, i francesi predisposero un piano in forza del quale il trasporto dell’uranio arricchito e la sua consegna all’Irak dovesse avvenire, il 27.6.1980, per via aerea con un cargo avente caratteristiche del tutto simili ad un normale aereo di linea per il trasporto dei passeggeri.

    Quale estrema cautela decisero i francesi, con la fattiva collaborazione dei servizi italiani, di farsi scudo del DC9 Itavia, la cui partenza potrebbe essere stata volontariamente ritardata in modo da farlo transitare prima del velivolo contenente il prezioso carico.

    L’operazione, sorvegliata da un aereo radar francese orbitante ad est della Corsica col compito di gestire l’emergenza, prevedeva che un caccia francese volasse il più vicino possibile al DC9, in modo da apparire la sua scorta, col triplice risultato di disorientare gli eventuali sabotatori, di rimanere protetto da possibili attacchi missilistici e di non essere identificati dai radar di terra.

    Allorché dall’Awaks furono rilevati segnali evidenti di una imminente azione israeliana, scattò l’allarme e aerei si levarono in volo contemporaneamente dalla Clemenceau (?) in navigazione nel Tirreno, da Poggio Ballone e, forse, da altri siti di terra e di mare.

    Gli americani, conoscendo i piani del Mossad, ed evidentemente condividendoli, si defilarono pur restando in allerta.

    La manovra d’attacco si ebbe con le modalità descritte da Macidul. Quindi, la battaglia aerea e la tragedia. Un Mirage (od un Kfir) precipitò nei pressi di Castelsilano e, poiché la sua identificazione avrebbe costituito la prova evidente della responsabilità degli israeliani e degli americani, ma anche e soprattutto dei francesi e, purtroppo, degli italiani, si diede il via alle operazioni di depistaggio. I francesi, per guadagnare tempo in modo da studiare e concordare una linea comune, iniziarono con la falsa attribuzione dell’attentato al neofascista Marco Affatigato. Le autorità italiane, intanto, impedirono con ogni mezzo di far conoscere alla stampa e all’opinione pubblica la notizia della caduta del predetto aereo che, fortunatamente, era precipitato (o era stato fatto precipitare) in un luogo disabitato ed inaccessibile; indi, si recuperò il Mirage e, al suo posto, il 18.7.80, previa messa in scena, fu fatto trovare un Mig 23 (libico?). Successivamente, poiché il peso dell’opinione pubblica diventava più pressante, si provvide al recupero clandestino delle parti più compromettenti del DC9 abbattuto, furono alterati i tracciati radar ed eliminati i possibili testimoni scomodi …”

    IPOTESI n. 3

    E’ assolutamente priva di, sia pur minime, evidenze.

    IPOTESI n. 4 -5 – 6 – 7 – 8 – 9

    Sono tutte fantasiose, non supportate da nulla e contrastanti con le emergenze acquisite da Priore.

    Non serve continuare a disquisire sulle sempre opinabili perizie tecniche e su vaghe ipotesi correlate all’esistenza o meno di condizioni storiche o a presunti interessi economici e territoriali delle nazioni.

    Tali ipotesi non potrebbero superare il valore delle testimonianze raccolte in istruttoria che sono state ampiamente riconosciute da Priore come spontanee, univoche e concordanti. E sul punto pongo questi interrogativi:

    1. Perché si dà per scontato che l’aereo caduto in Castelsilano fosse il Mig libico rinvenuto dopo 20 giorni quantunque il caporale Di Benedetto, che l’ha piantonato in data del 28.6.80, ne abbia fatto una descrizione diversa per tipologia, abbia indicato un diverso punto di caduta e sostenuto di ricordare la presenza di una coccarda a stella?

    2. Perché gli inquirenti non hanno messo a confronto la mia testimonianza con quella del Di Benedetto per verificare se ci fosse corrispondenza tra il caccia piantonato e quello da me avvistato e descritto con sagoma a delta (Mirage o Kfir) e in grosse difficoltà di volo?

    Sono solo due interrogativi, ma assicuro che c’è dell’altro.

    • Gianni Pesce

      G.mo Avv. Brogneri,

      mi fa estremamente piacere discutere con Lei.

      Mi dispiace che non sia stata attribuita a Lei l’ipotesi sopracitata….nella composizione a più mani dell’articolo non è stato indicato il proponente della variante.

      Ad esempio l’ipotesi 3 è di Luigi Di Stefano, mio amico, vicino di casa ed ottimo tecnico nonché fotografo e scrittore autore del libro “Il buco” dedicato al DC9 I-TIGI; anche a lui non è stata segnalata la paternità dell’ipotesi di scenario.

      Il mero scopo del post era solo quello di riassumere i vari scenari presentati al grande pubblico….Claudio Gatti presentava il Quinto Scenario….mentre ora gli scenari presentati sono fondamentalmente 9……sempre che non ne escano altri.

      Una tecnica usata dai Servizi per tutelare i segreti è la “millefoglie”….vengono presentati mille scenari …..e così nessuno capirà nulla anche se per caso fra questi c’è, o ci sarà, quello giusto.

      Su molti di questi 9 scenari c’è una brevissima nota di commento (critico).

      Purtroppo non ho grande capacità di andare molto lontano oltre queste ipotesi, però parlando e discutendo correggo i miei errori di valutazione e qualche passo avanti lo faccio.

      A presto risentirci

      Gianni Pesce

      • Enrico Brogneri

        La ringrazio. Anche a me fa piacere discutere con Lei.
        Cordialità. Enrico Brogneri

        Da: “Disqus” notifications@disqus.net
        A: brogneri@studiolegalebrogneri.it
        Cc:
        Data: Wed, 25 Jan 2017 20:38:30 -0000
        Oggetto: Re: Comment on Ustica – Riassunto delle puntate precedenti

        “G.mo Avv. Brogneri,

        mi fa estremamente piacere discutere con Lei.

        Mi dispiace che non sia stata attribuita a Lei l’ipotesi sopracitata….nella composizione a più mani dell’articolo non è stato indicato il proponente della variante.
        Il mero scopo del post era solo quello di riassumere i vari scenari presentati al grande pubblico….Claudio Gatti presentava il Quinto Scenario….mentre ora gli scenari presentati sono fondamentalmente 9……sempre che non ne escano altri.
        Una tecnica usata dai Servizi per tutelare i segreti è la “millefoglie”….vengono presentati mille scenari …..e così nessuno capirà nulla anche se per caso fra questi c’è, o ci sarà, quello giusto.
        Su molti di questi 9 scenari c’è una brevissima nota di commento (critico).
        Purtroppo non ho grande capacità di andare molto lontano oltre queste ipotesi, però parlando e discutendo correggo i miei errori di valutazione e qualche passo avanti lo faccio.
        A presto risentirci

        Gianni Pesce”

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        Gianni Pesce

        G.mo Avv. Brogneri,mi fa estremamente piacere discutere con Lei.Mi dispiace che non sia stata attribuita a Lei l’ipotesi sopracitata….nella composizione a più mani dell’articolo non è stato indicato il proponente della variante.Il mero scopo del post era solo quello di riassumere i vari scenari presentati al grande pubblico….Claudio Gatti presentava il Quinto Scenario….mentre ora gli scenari presentati sono fondamentalmente 9……sempre che non ne escano altri.Una tecnica usata dai Servizi per tutelare i segreti è la “millefoglie”….vengono presentati mille scenari …..e così nessuno capirà nulla anche se per caso fra questi c’è, o ci sarà, quello giusto.Su molti di questi 9 scenari c’è una brevissima nota di commento (critico).Purtroppo non ho grande capacità di andare molto lontano oltre queste ipotesi, però parlando e discutendo correggo i miei errori di valutazione e qualche passo avanti lo faccio.A presto risentirci Gianni Pesce

        3:38 p.m., Wednesday Jan. 25

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        to Gianni Pesce

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        Enrico Brogneri:

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  • Gianni Pesce

    G.mo,

    una domanda ed un’osservazione

    La domanda…Ha una mappa o un disegno del luogo dei ritrovamenti di Castelsilano?

    L’osservazione….Il motore del Kfir è il GE J79, famosissimo per il suono caratteristico di “ululato” (almeno la prima serie, quella montata sul F104G) …non aver sentito, nella sua testimonianza, quel particolare suono suggerisce fondamentalmente due soluzioni…o il velivolo era in grandissima difficoltà oppure non era un J79..

    L’ F104 ad esempio per atterrare deve avere il motore in tiro all’80 per cento, in quanto il flusso prodotto dal J79 viene spostato sulle ali per garantire la sostenibilità in aria dell’aeromobile…non so se anche il Kfir abbia le stesse caratteristiche..ma più o meno la tecnologia di quel periodo era quella.

    Grazie per le discussioni

    Gianni Pesce

    • Enrico Brogneri

      Gianni, sono stato a Castelsilano per capire. Il posto, del quale non ho però alcuna mappa, mi è stato indicato da un contadino del luogo, che ha accettato di accompagnarmi previa ricompensa. Agli inquirenti ho detto che il caccia sorvolava Catanzaro a quota bassissima, a luci e motori spenti. Ho loro detto che si trattava di un aereo in evidente difficoltà di volo e che lo stesso aveva forma triangolare e compatta molto somigliante a un piccolo Mirage (più verosimilmente a un Kfir). Ho anche ricostruito la data dell’avvistamento, collocandola con certezza alle ore 21,20 del 27 giugno 1980, ed ho confermato le predette circostanze in sede di interrogatorio avanti la Corte di Assise nel corso del procedimento a carico dei generali.

      • Gianni Pesce

        ore 21,20…corrisponde a 20 minuti dopo le ore 21.00 ora della sparizione del DC9.
        Catanzaro dista 300 Km dal luogo del misfatto e a 900 Km/h servono esattamente 20 minuti.
        Grazie per le discussioni

        P.S. il suono del J79 prima serie sul F104G
        https://www.youtube.com/watch?v=u6K4iSxET6g