Johnson & Johnson condannata per cancro ovarico

Johnson & Johnson, multinazionale americana specializzata nello sviluppo di dispositivi medici e nella vendita di prodotti farmaceutici e beni di consumo confezionati, condannata a pagare 72 milioni di dollari alla famiglia di una donna la cui morte per cancro ovarico è legata all’utilizzo, per decenni, di talco prodotto dall’azienda

La decisione è stata presa lo scorso Lunedì da una giuria dello Stato del Missouri, e The Globe & Mail ha condiviso i dettagli del verdetto:

I giurati nella corte di di St. Louis hanno assegnato alla famiglia di Jacqueline Fox 10 milioni di dollari per i danni effettivi e 62 milioni di dollari per danni punitivi, stando a quanto raccontano gli avvocati della famiglia e i documenti del tribunale. Secondo l’accusa, la Johnson & Johnson, nel tentativo di aumentare le vendite, per decenni non ha ritenuto opportuno mettere in guardia i consumatori che i suoi prodotti a base di talco potrebbero causare il cancro.
Circa 1.000 casi sono stati depositati nel tribunale statale del Missouri, altri 200 nel New Jersey ma questo potrebbe essere solamente la punta di un iceberg. In questo caso specifico, i giurati hanno effettivamente dichiarato Johnson & Johnson responsabili di frode, negligenza, e cospirazione. Jere Beasly, l’avvocato della famiglia della vittima, ha rivelato che, in Johnson & Johnson, “sapevano fin dal 1980 del rischio” ma hanno continuato a “mentire al pubblico, che giace alle agenzie di regolamentazione.”

Il portavoce della Johnson & Jonson, tuttavia, ha continuato a negare queste affermazioni:

“Non abbiamo alcuna responsabilità superiore a quella della salute e della sicurezza dei consumatori e siamo delusi per l’esito del processo. Siamo solidali con la famiglia del ricorrente ma crediamo fermamente nella sicurezza del talco cosmetico, supportata da decenni di prove scientifiche.”

Johnson & JohnsonI “decenni di prove scientifiche” a cui il portavoce si riferisce, a quanto pare, non sono state ritenute sufficienti dai membri della giuria che, probabilmente, sarebbero interessati a sapere chi finanzia tali ricerche. L’osservazione evidenzia anche la preoccupante tendenza alla totale e cieca fiducia nei confronti di tutto ciò che ci viene detto, senza mettere in discussione o effettuare proprie ricerche indipendenti.

Frodi scientifiche indotte da grandi aziende, in questo campo, non sono un segreto e vari esperti medici di tutto il Mondo lo hanno evidenziato e dimostrato in più occasioni.

Il Dottor Richard Horton, corrente Editor-in-Chief di The Lancet, una delle più grandi riviste mediche del Mondo, ha pubblicamente e inequivocabilmente dato la colpa alla comunità scientifica, accusata di negligenza e frode:

Gran parte della letteratura scientifica, forse la metà, può essere semplicemente falsa. Studi con campioni di piccole dimensioni, effetti molto piccoli, analisi esplorative non valide e flagranti conflitti di interesse, insieme con l’ossessione di perseguire le tendenze della moda…  la scienza ha preso una svolta verso il buio.

La triste realtà è che i dipendenti di queste grandi aziende stanno dietro i loro prodotti, lavorando per una scienza che, ovviamente, ha in mente i profitti, piuttosto che la sicurezza. Questo è un problema diffuso e allarmante ed è bello vedere sempre più persone che alzano la voce contro queste pratiche.

Marcia Angell, un medico di lunga data, nonché Editor-in-Chief del New England Medical Journal, è un altro professionista che si esprime in questi termini:

Non è un segreto che molti prodotti per la casa siano tossici per la nostra salute. La scienza conferma la loro pericolosità da anni – non che molti di noi avessimo bisogno di questa conferma; all’interno di questi prodotti sono letteralmente disseminate un certo numero di sostanze chimiche nocive pericolose. Ricercatori nel Regno Unito, per esempio, hanno scoperto che i prodotti domestici come spray anti-insetti, deodoranti, prodotti per la pulizia, cosmetici e altro ancora, contengono un certo numero di sostanze chimiche che causano il cancro.

DeodorantiUn altro esempio di un insider che si esprime contro l’industria è Foster Gamble, il diretto discendente di uno dei fondatori della Procter & Gamble (una società simile alla Johnson & Johnson). Lui stesso ha spiegato come preoccupazioni etiche lo abbiano spinto a cambiare direzione.

Quando si tratta di salute, i deodoranti sono, probabilmente, alcuni tra i prodotti peggiori che si possono avere in casa. Questi contengono 2, 5-diclorofenolo (2, 5-DCP), un metabolita del 1,4 diclorobenzene. Questa roba è presente nel sangue di quasi tutti gli americani ed è stata collegata a danni ai polmoni. Secondo il National Resources Defense Council:

I deodoranti sono diventati un fiore all’occhiello in molte case ed uffici, commercializzati con la promessa di creare un ambiente pulito, sano e profumato. Ma molti di questi prodotti contengono ftalati – sostanze chimiche pericolose che causano anomalie ormonali, malformazioni alla nascita e problemi riproduttivi. Dei test indipendenti effettuati dal NRDC su 14 deodoranti per ambienti comuni, hanno evidenziato come, sebbene nessuno presentasse la dicitura ftalati tra gli ingredienti, queste sostanze chimiche erano presenti in 12 prodotti su 14, nell’86 per cento dei prodotti testati, compresi quelli pubblicizzati come “tutto naturale” o “inodore”.

Se siete alla ricerca di prodotti cosmetici alternativi, prodotti per la cura personale ed altro, sappiate che molte alternative sono facilmente reperibili con una semplice ricerca su Google.
A tal proposito, si consiglia la lettura del sito www.biodizionario.it.
Fonte: www.collective-evolution.com

Traduzione e sintesi di Nico ForconiControInformo.info

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  • dany

    è troppo poco come risarcimento non esiste cifra possibile dato che questa marca sopratutto fà prodotti per i bambini