FBI: Il database biometrico più grande al Mondo

L’FBI ha ora il database biometrico più grande al Mondo: ci porterà verso la totale sorveglianza?

Quasi un decennio fa, alimentato dai timori di un altro attentato come l’11 Settembre, l’FBI ha firmato un contratto da un miliardo di Dollari col colosso militare Lockheed Martin per sviluppare e lanciare un’unità chiamata “Next Generation Identification” (“NGI”).

Il programma pilota di riconoscimento facciale, avviato nel 2011 ad opera dell’FBI, è divenuto pienamente operativo alla fine del 2014. Così come non esistono due persone hanno le stesse impronte digitali, non esistono due persone che abbiano lo stesso volto. La tecnologia “made in FBI” misura, essenzialmente, le distanze e grandezze degli “elementi” che compongono il volto di una persona, registrandone le informazioni.

Anche se l’unità NGI è appena agli inizi, i funzionari dell’FBI si dicono convinti che le tecnologie biometriche potranno aiutare le forze dell’ordine nell’individuare ed identificare un sospettato tramite l’utilizzo e la scansione dei video sorveglianza, delle foto segnaletiche e delle foto tratte dai social network come Facebook, Twitter o Instagram.
FBI Database BiometricoSecondo i dati dell’FBI forniti dall’International Business Times, dal 2011 al Febbraio di questo anno, l’agenzia avrebbe scansionato qualcosa come 77.136 foto sospette, inviando alla polizia le identità di 9.303 “probabili candidati”. L’FBI, però, non ha voluto esprimersi su quanti di questi casi abbiano portato ad un arresto.

Il programma biometrico dell’FBI è un’estensione delle tecnologie di sorveglianza moderne, quelle che stanno mettendo sempre più a disagio i cittadini; sono lontani i giorni in cui assistevamo a goffe intercettazioni o ad ufficiali che utilizzavano teleobiettivi e si mettevano alla guida di furgoni mascherati. Ora le forze dell’ordine locali si affidano sempre più spesso alla tecnologia sofisticata, in gran parte proveniente da ambiti militari.

Sempre più persone sostengono che, in nome della sicurezza pubblica, i Governi stiano aumentando la sorveglianza, attraverso programmi come l’NGI, estendendo restrizioni civili e personali anche nei confronti dei “cittadini di tutti i giorni”, senza fornire mai un dato che dimostri, una volta per tutte, l’efficienza di tali controlli.

Per un approfondimento sulla “Next Generation Identification”www.ibtimes.com

Nico ForconiControInformo.info

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