Gina Miller e gli anti-Brexit pupazzi di Soros?

Gina Miller, moglie del guru degli investimenti Alan Miller, è l’ennesimo pupazzo nelle mani di Soros?

Ora lo scenario catastrofico che molti temevano si è concretizzato, rendendo la disintegrazione dell’Unione Europea praticamente irreversibile. La Gran Bretagna potrebbe uscirne meglio di altri paesi, lasciando l’Unione Europea, ma i suoi cittadini e la sua economia dovranno soffrire non poco nel breve e nel medio termine.
George Soros, 25 Giugno 2016

La sentenza dell’Alta Corte rallenta la Brexit: il Governo non può dare il via al processo di uscita dall’Unione europea senza l’approvazione del Parlamento. Il Parlamento deve votare se il Regno Unito può iniziare l’avvio dell’articolo 50 nel lasciare l’UE. Il Governo sta facendo appello; il voto del popolo non conta.

Chi si nasconde dietro questo stallo? Gina Miller, manager della City e Deir Dos Santos, parrucchiere.
Gina Miller è la moglie del guru degli investimenti Alan Miller, salito alla ribalta come chief investment officer  della hedge fund New Star”.
George Soros, con un investimento di circa 100 milioni di Dollari, ha finanziato l’inizio dell’attività per circa il 40% del valore totale. Naturalmente, il fondo ha sede nelle Bermuda, per evitare problemi di tasse. A due anni dalla nascita, nel 2003, New Star annoverava, tra le sue fila, due ex gestori di fondi della Soros Fund Management”, Sajid Ramzan e Chris Beton. Fin dalla sua fondazione iniziale, il fondo ha raccolto miliardi. Grazie Soros.
Gina Miller

Un favore merita un favore.
Soros è stato da subito contrario alla Brexit e, per quanto influenti, non si capisce come un parrucchiere ed una manager possano esercitare una tale influenza su magistratura e parlamento del Regno Unito.

Il profilo LinkedIn di Grahame Pigney, riconosce Gina Miller come associato. Lord Thomas che presiede la causa intentata da Miller, è un membro dell’Istituto di Diritto europeo che è stato considerato un apparato della Open Society Foundation” sin dalla sua fondazione. La stessa Open Society Foundation di Soros. E così il cerchio è completo.

Miller, New Star, Lord Thomas, Grahame Pigney ed il gruppo di ricorrenti anti-Brexit al completo, sta cercando di bloccare il voto del referendum attraverso pressioni esercitate direttamente da Soros?

L’esito di questo referendum ha permesso ai britannici di rendersi conto di cosa si apprestano a perdere, lasciando l’Unione Europea. Se una simile presa di coscienza si diffondesse nel resto d’Europa, quella che sembrava un’inevitabile disintegrazione dell’Unione Europea potrebbe invece dare vita a una dinamica positiva per un’Europa migliore e più forte.
George Soros, 30 Giugno 2016

Fonte: helenaglass.net

Traduzione e sintesi di Nico ForconiControInformo.info

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