Geoingegneria – Nuvole artificiali per studiare i venti

Geoingegneria – Gli Stati Uniti si apprestano a realizzare un esperimento immettendo nell’atmosfera particelle di bario, stronzio e ossido di rame

Dopo la conferma, da parte dell’Università di Harvard, dell’utilizzo della geoingegneria come sistema per contrastare il surriscaldamento globale, è la volta della NASA.

Il prossimo 11 Giugno, i cieli della costa atlantica degli Stati Uniti d’America si accenderanno di nubi artificiali luminescenti create dall’Ente Nazionale per le attività Spaziali e Aeronautiche statunitense.
Un nuovo sistema per lo studio della ionosfera e delle aurore boreali immetterà nell’atmosfera bario, stronzio e ossido di rame.

Per il lancio verrà utilizzato un “Terrier Malemute”, un razzo sonda “leggero”, a due stadi (Terrier e Malemute, due razze canine particolarmente robuste), progettato per portare materiale scientifico fino a un massimo di 180 kg circa e fino a 400-700 km di altezza, a seconda dell’esperimento e del peso del materiale stesso.
Nella fattispecie, il razzo porterà in quota 10 “serbatoi” delle dimensioni di una bottiglietta da bibita, che si apriranno in successione tra i 10 e i 20 km di distanza dal secondo stadio (Malemute), a 150-200 km di quota.Geoingegneria

I materiali dispersi in atmosfera, bario, stronzio e ossido di rame, daranno origine a nubi artificiali dal colore blu-rosso-verde che permetteranno ai ricercatori a terra di seguire il movimento delle particelle in alta atmosfera e perciò di studiare il comportamento dei venti a quote molto elevate.

La NASA ha fatto sapere che questo esperimento di geoingegneria sarà realizzato in tutta sicurezza in quanto gli elementi saranno rilasciati in piccolissime quantità e ad una tale altezza da non avere alcun effetto sui territori toccati dal test che, complessivamente, durerà al massimo 8 minuti, prima che i venti lo spazzino via del tutto.

Nico ForconiControInformo.info

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