Giulio Regeni: la migliore amica contattava servizi segreti

A tradire Giulio Regeni potrebbe essere stata Noura Wahby, la sua migliore amica. Da tempo la ragazza era in contatto con i servizi segreti

di Eleonora Menotti

Nonostante la reticenza delle autorità egiziane a fornire informazioni riguardanti il caso Regeni, le indagini degli investigatori rivelano nuovi sviluppi che puntano il dito verso Noura Wahby, compagna a Cambridge e migliore amica di Giulio Regeni: lo riferisce L’Espresso. E i sospetti virano sempre di più verso la cerchia dei conoscenti intimi di Giulio.

Le telefonate di Noura alla National Security

Un comportamento in particolare ha insospettito gli investigatori. È il 13 ottobre, il giorno in cui Giulio Regeni incontra il capo degli ambulanti che poi lo denuncerà come spia alle autorità egiziane. Poco dopo l’incontro Noura Wahby fa una telefonata di qualche secondo. La persona dall’altro capo del filo contatta la National Security, a Nasr City. La faccenda si complica quando i carabinieri scoprono che l’individuo misterioso è in diretto contatto con i servizi segreti egiziani e con uno dei militari che avevano seguito e spiato Giulio da Dicembre a Gennaio.

La telefonata è la prima di una lunga serie. 15, per l’esattezza: a volte è Noura a chiamarlo, altre volte è il contatto a chiamarla e lei immediatamente dopo a chiamare Giulio. In aggiunta al fatto che la SIM di Giulio fosse intestata a lei, permettendole di controllare da remoto tutte le sue chiamate e i messaggi, non dovrebbero sorprendere le diverse richieste degli investigatori italiani di interrogarla. Lei, però, ha sempre rifiutato.Giulio

Anche il coinquilino in contatto con i servizi segreti

Per ora i sospetti ricadono su 2 persone molto vicine a Giulio: Noura, ma anche Mohamed El Sayed, il suo coinquilino. Colui che all’inizio delle indagini aveva voluto sminuire il suo rapporto con Giulio, quando invece erano buoni amici. Gli investigatori hanno scoperto che anche lui si è messo diverse volte in contatto con un numero di Nasr City. Durante l’assenza di Regeni poi, durante le vacanze di Natale, aveva lasciato entrare nella sua camera un ufficiale dei servizi segreti egiziani. Neanche il ragazzo ha voluto rispondere ai nuovi interrogativi della polizia italiana.

La professoressa che sapeva tutto della sua ricerca

Un’altra figura controversa delle indagini è la tutor di Cambridge che seguiva Giulio: Maha Abdelrahman. Che fin’ora si è rifiutata di rispondere alle domande della polizia italiana. Con lei il ragazzo ha condiviso le sue ricerche sui sindacati dei venditori ambulanti, ricevendo anche degli incoraggiamenti. Sempre più sospetti, quindi, che a collaborare con gli assassini di Giulio ci fosse qualcuno di molto vicino a lui. Intanto gli investigatori italiani hanno chiesto di poter interrogare i militari di vario grado coinvolti nella vicenda. Per ora le autorità egiziane non hanno ancora dato il via libera.
Fonte: www.thesocialpost.it

Nico Forconi ControInformo.info

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