Corea del Nord: chi guadagna dalla crisi?

Corea del Nord – “Il livello del dialogo intorno alla difesa missilistica è ora al primo posto tra le priorità.”

In una recente intervista alla Reuters, Tim Cahill, vice presidente della “Lockheed’s Air and Missile Defense business”, si è dimostrato molto soddisfatto per le performance fatte registrare dalla sua azienda che, nell’arco di 6 mesi, ha incrementato il proprio valore del 20%.

Dal 12 Febbraio, giorno del primo test di un missile balistico effettuato da quando Donald Trump è presidente degli Stati Uniti, l’escalation del titolo Lockheed Martin Corp. è stata inesorabile, con picchi corrispondenti ad ogni prova realizzata dal Governo di Pyongyang.Corea


L’attività del Governo statunitense ha rappresentato il 70% del fatturato totale della “Lockheed Martin Corp.” per l’anno 2016 mentre la produzione rivolta alla clientela internazionale si è attestata intorno al 27%, una percentuale che l’azienda ha intenzione di accrescere anche grazie alla richiesta degli alleati.

Nazioni come la Corea del Sud ed il Giappone, infatti, infastiditi ed intimoriti dai continui test missilistici effettuati dal Governo di Pyongyang, sembrano aver già chiesto informazioni agli USA su prodotti di sicurezza e di intelligence realizzati dalla “Lockheed Martin Corp.”.

Nico Forconi ControInformo.info

Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito.