Il 63% delle sementi nelle mani di sole tre multinazionali

Multinazionali – La Ue blocca Bayer sulla fusione con Monsanto. Indaga l’antitrust

La Commissione Ue ha momentaneamente congelato il progetto di fusione tra la Monsanto e la Bayer poiché, se tale unione andasse in porto, tre multinazionali si troverebbero a controllare il 63% del mercato delle sementi.

Dietro la decisione il timore che il progetto di fusione sia destinato a ridurre la concorrenza nei prodotti chiave per l’agricoltura.
“Semi e pesticidi sono essenziali per gli agricoltori e alla fine delle filiera, per i consumatori. Dobbiamo assicurarci che gli agricoltori possano accedere ai prodotti innovativi, di migliore qualità e a prezzi competitivi” ha detto il Commissario Ue alla concorrenza Margrethe Vestager.Multinazionali

La Coldiretti ha commentato positivamente la decisione della Commissione Ue di aprire un’indagine approfondita sull’operazione, facendo presente che “Con la fusione tra Bayer e Monsanto, tra DuPont e Dow Chemical e l’acquisizione di Syngenta da parte di ChemChina, oggi il 75% del mercato degli agrofarmaci e il 63% di quello delle sementi sono nelle mani di sole tre multinazionali, con un evidente squilibrio di potere contrattuale nei confronti degli agricoltori”.
In una nota, la Bayer ha ribadito come l’acquisizione di Monsanto porterà “elevati benefici ad agricoltori e consumatori e di continuare a lavorare costruttivamente con le autorità europee”.
Di avviso del tutto opposto la ong Avaaz, “non c’è molto da indagare. Una mostrusa corporation che controlli in nostro cibo è una pessima idea per gli agricoltori e consumatori di ogni luogo. Oltre un milione di persone sperano che il Commisario Vestager rigetti questo matrimonio”.

 

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