Fake News Network – La farsa tra USA e Corea del Nord

Fake News NetworkAir Force statunitense smentisce la notizia secondo cui gli USA sarebbero pronti a mettere in “allerta permanente” i bombardieri nucleari B-52

In principio ci fu l’invio della Carl Vinson, portaerei classe Nimitz a propulsione nucleare, accompagnata da una flotta di caccia torpedinieri Aegis e altre quattro navi, ribattezzata “Armada” da Donald Trump per risvegliare il vigore patriottico. Peccato solo che, ad una settimana dall’annuncio del presidente USA, la Vinson fu fotografata nell’Oceano indiano al largo delle isole Sunda, molto disante da quel mar del Giappone dove si sarebbe dovuta trovare, mettendo in forte imbarazzo la linea di comando americana che aveva rincondotto il tutto ad un difetto di comunicazione tra i comandanti dell’“Armada” nel Pacifico e il segretario alla Difesa, Jim Mattis.

Per tutti coloro che non ritenessero sufficientemente imbarazzante quanto avvenuto in Aprile, in questi giorni, a tenere banco, è una nuova fake news nata da “un’incomprensione” tra il giornalista di Defense One  e il capo di stato maggiore dell’Air Force, il generale David Goldfein: gli USA sarebbero pronti a mettere in “allerta permanente” i bombardieri strategici B-52 a lungo raggio, in grado di portare testate nucleari, mossa che senza precedenti dalla fine della Guerra fredda.Fake

Secondo l’aeronautica statunitense, c’è stata “un’incomprensione” tra il giornalista e il capo di stato maggiore dell’Air Force, “Non stiamo pianificando o preparandoci a rimettere i B-52 in allerta”, ha detto Ann Stefanek che, al Pentagono, guida la comunicazione dell’Air Force.

A colpi di fake news, quindi, continuano le schermaglie tra Stati Uniti d’America e Corea del Nord in quella che, secondo alcuni, altro non è che una farsa.

Nell’articolo “La Corea del Nord è uno Stato vassallo del Pentagono“, realizzato da Frederick William Engdahl nel Novembre 2016 per il sito New Eastern Outlook e riproposto in questo sito qualche tempo fa, si prende in considerazione l’ipotesi che le schermaglie tra gli Stati Uniti ed il Governo di Pyongyang siano, in realtà, una messa in scena.
Engdahl, laureato in politica alla Princeton University, docente, consulente di rischio strategico ed autore di best-seller su petrolio e geopolitica, afferma che James Roderick Lilley, ex dipendente della CIA d’istanza in Asia ed ambasciatore USA per la Cina, gli avrebbe raccontato di come “alla fine della guerra fredda”, gli Stati Uniti d’America abbiano utilizzato la Corea del Nord come pretesto “per mantenere la Settima Flotta nella Regione”, arrivando ad affermare che “se la Corea del Nord non fosse esistita, avremmo dovuto crearla come scusa”.

Nico ForconiControInformo.info

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