MI5 e MI6 – Stop ai segreti sui Servizi segreti?

I capi dello spionaggio elettronico GCHK, del MI5 e MI6 saranno ascoltati, per la prima volta, in una seduta pubblica

Di Ennio Remondino

Noi lo chiamiamo Copasir, ed è il Comitato parlamentare di Controllo sul corretto funzionamento nei nostri Servizi segreti. In Inghilterra, dove lo spionaggio moderno è nato, la stessa struttura non soltanto cambia nome, Intelligence e Security Committee, ma soprattutto decide che è ora di smetterla con i segreti sui Servizi segreti. E il prossimo 7 Novembre, Sir Iain Lobban, capo del GCHQ (Government Communications Head Quarter, la cugina della NSA statunitense che spia le telefonate del mondo), Andrew Parker del MI5 (Military Intelligence sezione 5, controspionaggio), e Sir John Sawers del MI6 (Secret Intelligence Service, agenzia spionaggio estero), dovranno raccontare, senza combinare guai, cosa fanno per garantire la sicurezza dei sudditi di Sua Maestà.Servizi

Dichiarazione dell’Intelligence e Security Committee sul suo sito web: “Tutto ciò rappresenta un passo avanti molto significativo in termini di apertura e per la trasparenza delle agenzie”. Ma non soltanto questo. I temi già programmati di “ascolto” sono da brivido: modi e priorità del lavoro dlle agenzie, le minacce per il Regno Unito. Terrorismo, instabilità regionale, proliferazione delle armi, sicurezza informatica e spionaggio. “Tuttavia – precisano con britannica puntigliosità – visto che si tratta di una seduta pubblica, non saranno ammesse domande attorno a capacità di intelligence o tecniche, ad operazioni in corso o a questioni ‘sub judice'”. Ovviamente quel tipo di domande sono invece consentite in seduta a porte chiuse. Imprecisata anche in Gran Bretagna la quesito “risposte”.

La trasmissione dell’insolito incontro avverrà in “differita”, precisano, per poter verificare se non sia sfuggito qualche dettaglio nelle dichiarazione che potrebbe mettere in pericolo la sicurezza nazionale o la sicurezza di coloro che lavorano per le agenzie. Presenti in sala per quel primo grande show spionistico in diretta nella storia dello spionaggio planetario, solo i parlamentari e un piccolo numero di giornalisti della carta stampata, dato il numero limitato di posti disponibili nella sala riunioni. Molto ristretto e selezionato il Comitato di Intelligence. Nulla di pletorico come la Commissione bicamerale Copasir. Pochi ma buoni narrano le cronache inglesi che forniscono i nomi di baroni e baronetti: Lord Butler di Brockwell, Sir Menzies Campbell, Sir Malcolm Rifkind.

Tutto estremamente british.

Fonte: www.remocontro.it

Nico ForconiControInformo.info

Riproduzione consentita purché l'articolo non sia modificato in nessuna parte, indicando Autore e link attivo al sito.