FBI: la crittografia degli smartphone è molto pericolosa

Strage in Texas – Come successo dopo la strage di Sanbernardino, l’FBI attacca la crittografia degli smartphone

Come avvenuto pochi giorni dopo la strage di Sanbernardino, in California, ad inizio 2016, l’FBI torna ad attaccare la crittografia di smartphone e tablet, definendola un grave problema per la sicurezza pubblica.

Le dichiarazioni arrivano per voce del suo direttore Christopher Wray, il quale, commentando un report del The Associated Press, ha affermato che l’FBI non è stata in grado di accedere ai dati di oltre la metà dei dispositivi che ha provato a sbloccare nel corso dell’ultimo anno. Wray ha quantificato questa cifra in ben 6.900 dispositivi, evidenziando come la crittografia stia rappresentando un grosso ostacolo allo svolgimento delle indagini.

Gli smartphone e i tablet in questione sono tutti legati a qualche indagine in cui l’accesso al loro contenuto potrebbe favorirne la soluzione, tuttavia ciò non è possibile dal momento che l’FBI non dispone degli strumenti adatti a svolgere il proprio lavoro.

Lo scontro tra l’FBI e i sistemi di crittografia su smartphone è salito agli onori della cronaca in seguito alla vicenda collegata all’attentato di San Bernardino e al rifiuto di Apple di collaborare alla creazione di una backdoor per lo sblocco di un iPhone a causa di enormi implicazioni che si sarebbero venute a creare, in termini di privacy, nei confronti di gran parte degli utenti iOS.Crittografia

Dopo mesi di controversie e botta e risposta, l’FBI acquistò un software per craccare il dispositivo, riuscendo nell’intento. Ma solo adesso si è saputo il costo di quel programma, la senatrice Dianne Feinstein ha infatti svelato che, per l’occasione, furono sborsati ben 900 mila dollari.

La verità è venuta a galla lo scorso mercoledì dopo un’audizione del direttore dell’agenzia Reuters, James Comey, con la senatrice Feinstein, fino a quel momento si era mantenuto il riserbo sulla vicenda. Ancora adesso non si conoscono i dettagli e non si sa quale sia stato il software utilizzato per l’hack, il dossier è ancora classificato.

Note e Fonti:
FBI: la
crittografia degli smartphone è potenzialmente molto pericolosa
FBI pagò 900 mila dollari per sbloccare l’iPhone di ‘San Bernardino’

Strage in Texas: FBI non può accedere al telefono criptato del killer

Nico ForconiControInformo

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