Stilata la nuova (ennesima) lista di siti di bufale

Siti di bufale – La guida assemblata da una professoressa per i suoi studenti diventa pubblica

Se, per qualche motivo, ne aveste sentito la mancanza, sappiate che, in questi giorni, una “nuova” guida ai siti di disinformazione impazza nell’etere.

Melissa “Mish” Zimdars, professoressa di comunicazione e media al Merrimack College, ha redatto una lista di siti noti per aver pubblicato articoli contenenti informazioni false (fake news), come strumento per insegnare ai suoi studenti le basi del giornalismo e dell’alfabetizzazione mediatica.
False, Misleading, Clickbait-y, and/or Satirical “News” Sources, documento di cui tutti noi sentivamo la mancanza, esce a distanza di quasi 2 anni dallo studio di David Robert Grimes, il fisico inglese che, nel Gennaio del 2016, è riuscito, a suo dire, a “smontare tutte le teorie di complotto”.

Il tema principale della ricerca di David Robert Grimes è imperniato sul fatto che se ad un complotto hanno partecipato alcune persone, allora, dopo un certo lasso di tempo, il segreto non sarà più mantenuto e, per forza di cose, la verità sui fatti dovrà necessariamente saltar fuori.
Quindi, se dopo un certo numero di anni non si è diffusa una verità su un argomento in odore di “complotto”, allora la “teoria del complotto” va rigettata.

Basta avere a disposizione pochi istanti di tempo ed un cervello normodotato per scoprire, su Wikipedia, che “In un articolo di Life del 1945 si stimava che prima del bombardamento di Hiroshima e Nagasaki ‘probabilmente non più di poche dozzine di persone in tutta la nazione conoscessero il significato reale del Manhattan Project, e forse al massimo un migliaio di loro erano appena a conoscenza del fatto che il lavoro svolto riguardasse la ricerca sugli atomi’. La rivista ha scritto che gli altri 100.000 ed oltre impiegati del progetto ‘lavoravano come topi al buio'”.BufaleLa guida ai siti di bufale della professoressa Melissa Zimdars, segue di pochi giorni la notizia, riproposta in italiano dal sito ANSA.it, in base alla quale un’inchiesta condotta dalla scrupolosa Bbc è giunta alla conclusione che “forse la storia consolante del bebè lanciato dalla finestra dalla madre e preso al volo sul marciapiede da un ignoto quanto eroico salvatore non è mai accaduta”.

In molti di voi si ricorderanno dell’incendio della Grenfell Tower, l’evento catastrofico avvenuto a Londra nella notte del 14 Giugno 2017, nel grattacielo di 24 piani situato nel quartiere di North Kensington, in cui hanno perso la vita 87 persone.
Bene, sono stati necessari 4 mesi ed un’inchiesta condotta dalla Bbc per comprendere che la breaking news realizzata dalla stessa Bbc in cui un “bebè lanciato dalla finestra dalla madre e preso al volo sul marciapiede da un ignoto quanto eroico salvatore non è mai accaduta”.

Come potete immaginare, ovviamente, sulla guida ai siti di bufale della professoressa Melissa Zimdars, il sito della Bbc non è nemmeno lontanamente menzionato.

Come direbbe Francesco Gabbani, “Oggi si cerca di colmare la solitudine reale con la compagnia virtuale, quindi con le idealizzazioni e con la fantasia. Ed è nella fantasia che le cospirazioni nascono”.

Cospirazioni fantasiose come l’Operazione Ajax, Gladio, l’Operazione Northwoods, la false flag di Gleiwitz, l’affaire Iran-Contras, la sorveglianza di massa effettuata dalla NSA

Nico ForconiControInformo.info

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